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3 CONSIGLI PER MIGLIORARE IL PROPRIO RITMO SONNO-VEGLIA

    Ritmo sonno-veglia: cos’è e da cosa è influenzato

    Il nostro sonno è regolato dal ritmo circadiano ovvero da un ritmo suddiviso in un periodo di 24 ore. Questo ritmo sonno-veglia funziona in simbiosi con il nostro orologio biologico e con l’alternanza delle fasi di luce e buio ed è inoltre normalizzato da altri fattori, come: ormonisistema nervoso e temperatura corporea, che sono responsabili della gestione del sonno. Se questi fattori, però, contribuiscono a farci avere un sonno sereno ce ne sono altri che invece possono influenzare questo equilibrio. Vediamo insieme quali sono.

    Cause dei disturbi del sonno

    Non riuscire ad addormentarsi, sentirsi stanchi, avere difficoltà a concentrarsi può capitare.  Le principali cause che alterano il nostro ritmo sonno-veglia sono di due nature:

    – cause interne: che riguardano alcune patologie di cui soffre l’individuo come ad esempio la sindrome della fase di sonno avanzataritardata non circadiana. Questi disturbi fanno sì che le necessità di sonno e veglia dell’individuo non coincidano con l’arrivo della fase di sonno. Nel primo caso infatti il sonno arriva presto con conseguente risveglio nelle prime ore del mattino. Al contrario nella sindrome della fase di sonno ritardata ci si addormenta nelle prime ore del mattino per poi svegliarsi in mattinata tarda. Nel terzo caso invece l’equilibrio sonno-veglia risulta essere confuso e generalmente il ritmo circadiano è di più di 24 ore.

    – cause esterne: possono essere legate ad un viaggio all’estero incorrendo nel cosiddetto disturbo da jet lag o a dei turni di lavoro notturni. Nel primo caso, quando lo spostamento supera i due fusi orari, il nostro corpo continua a seguire il ritmo sonno-veglia del paese in cui viviamo e non si adatta a quello in cui ci troviamo causando stanchezza nell’individuo. Il secondo caso invece riguarda i lavoratori che si trovano a dover affrontare regolarmente dei turni di lavoro notturni invertendo così le fasi di luce e buio. In questo caso è importante cercare di ricreare un ambiente buio e silenzioso seppur ci si trova in una situazione di luce e piena vita all’esterno in modo da favorire il sonno e non interromperlo.

    3 consigli per ristabilizzare il proprio ritmo sonno-veglia

    In alcuni casi, per riequilibrare il proprio ritmo sonno-veglia è necessario seguire dei piccoli accorgimenti che però faranno la differenza per migliorare la qualità del vostro sonno. Eccone tre:

    1. Dormire le ore giuste: un adulto dovrebbe dormire mediamente tra le 7 e le 9 ore a notte. Se gli impegni vi portano a dover rinunciare troppo spesso a delle ore di sonno provate a riorganizzarli in modo da non disturbare troppo il vostro equilibrio sonno-veglia.
    2. Assumere melatonina: la melatonina è un ormone naturalmente prodotto dal nostro organismo che serve a regolare il ciclo sonno-veglia. Quando però il sonno sembra proprio non arrivare si può assumere un integratore a base di melatonina per favorirlo. Un esempio è l’integratore Sofar Melatonina, che è arricchito anche di estratto di camomilla e serve a garantire un sonno più sereno.
    3. Fare attività rilassanti: quando si sta cercando di ristabilire il ritmo sonno-veglia sarebbe bene fare delle attività rilassanti nelle ore prima di andare a dormire come leggere o ascoltare della musica. È pertanto sconsigliato l’utilizzo di dispositivi elettronici che con i loro schermi luminosi diminuiscono la produzione di melatonina.

     

    Si ricorda che questi consigli devono essere presi come tali e che in caso i disturbi legati al sonno siano persistenti è bene rivolgersi ad un esperto per valutare la soluzione più adatta a voi.